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COSTOLETTA DI VITELLO “TERRA DEI FORTI”
INGREDIENTI
PER 6 PERSONE:
PROCEDIMENTO:
Soffriggere l’aglio in olio di oliva extra vergine e cucinare, per circa 10 minuti, i funghi porcini precedentemente lavati e tagliati sottili, bagnandoli con il vino bianco e legandoli con un pizzico di farina.Rosolare a parte le costolette infarinate, bagnarle con il restante vino bianco aggiungendo la salvia ed il rosmarino. A cottura ultimata unire i funghi precedentemente trifolati con metà tartufo gratuggiato finemente, controllare il sale ed il pepe.A questo punto disporre sul piatto di portata la costoletta con il sugo ottenuto con i funghi trifolati ed il tartufo, aggiungere il formaggio a listarelle sottili in modo che il calore lo sciolga leggermente. Lamellare il tartufo rimasto sopra tutto. Questo piatto si può servire con purè di patate, con del risotto alla parmigiana o in maniera ancor più tradizionale con polenta macinata grossa fresca o grigliata
LE SALSICCE DELLA VENDEMMIA
Ingredienti per 6 persone
PROCEDIMENTO:
In una marmitta di acqua bollente, sbollentare le salsicce per 5 minuti In un tegame largo fondere il burro e riscaldare l’olio, soffriggere aglio e cipolla Mettere in questo soffritto le salsicce sbollentate, rosolarle nel soffritto, spolverizzarle con la farina. Aggiungere il pomodoro tagliato a pezzetti con l’aggiunta di un bel bicchiere di vino bianco secco. Condire con sale e pepe Portare la preparazione delle salsicce al piccolo bollore, cuocere per 40 minuti a fuoco lento. Quando il sugo si sarà raddensato servire le salsicce bollenti su polenta fresca e morbida
Queste salsicce sono particolarmente buone perchè nel confezionarle, il norcino, aggiunge una miscela di spezie che le rendono tipiche ed inimitabili
GNOCCHI RIPIENI AL GRANA TRENTINO E SPECK
INGREDIENTI
PROCEDIMENTO: - Togliere la crosta al grana, tagliarlo a pezzetti, aggiungere la ricotta e frullarlo con il latte fino ad ottenere un impasto omogeneo e abbastanza denso. - Aggiungere la metà dello speck tagliato a dadolini - Lessare le patate con la pelle in abbondante acqua salata, pelarle e passarle allo schiacciapatate. -Aggiungere farina e tuorli d’uovo, impastando il tutto fino a raggiungere un composto consistente. - Stenderlo con il matterello ad un altezza di mezzo centimetro circa. - Con uno stampino da ravioli ( circa 5 cm. di diametro ) segnare la pasta e porvi al centro un cucchiaino del precedente impasto di formaggio e speck. - Coprire tutta la pasta con un’altra sfoglia di uguali dimensioni e spessore. - tagliare la pasta creando una sorta di raviolo ripieno, ne dovrebbero uscire circa 26 pezzi. - Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua con sale per 2 minuti, toglierli con delicatezza dall’acqua e rosolare in una padella con del burro, fino alla doratura da ambo le parti (attenzione sono molto delicate, non devono rompersi ) disporle sul piatto di portata con abbondanti listarelle di speck rosolate nella stessa padella.
IL PANDORO CON LO ZABAGLIONE E LE PERE
Ingredienti
Tagliare a fette un pandoro da 500 grammi 5 pere Williams sbucciate e tagliate a dadolini 2 bicchieri di vino Vendemmia Tardiva 200 grammi di amaretto tritato in polvere zucchero a velo
per lo zabaglione: 5 tuorli d’uovo 5 cucchiai di zucchero semolato 10 mezzi gusci d’uovo di vino Vendemmia Tardiva mezzo litro di panna fresca
Procedimento: in una casseruola di rame stagnato mettere tuorli, vino e zucchero porre sul fuoco a bagno-maria, cuocere a fuoco moderato lavorando con la frusta fino ad ottenere una crema abbastanza densa, versare lo zabaglione in una zuppiera, lasciar raffreddare. Montare la panna con la frusta e quando è abbastanza densa incorporarla nello zabaglione fino ad ottenere una crema spumosa
In un tegame cuocere le pere con il vino con un cucchiaio di zucchero a velo, fino ad ottenere una purea di pere. Prendere un adeguato piatto di portata stendere un po’ di crema allo zabaglione, adagiarvi sopra le fette di pandoro, mettere mezza dose di pere precedentemente cotte nel vino, coprire con la crema di zabaione rimasta, fare la stessa cosa con le pere cotte e concludere spolverizzando con amaretto tritato finemente.
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